Bayer

Non ho dubbi

Un progetto che sfida le regole dello storytelling

Raccontare la ricerca clinica in modo semplice e comprensibile, chiarendo dubbi e sfatando falsi miti. Il format NON HO DUBBI nasce proprio da qui!
Il progetto nasce a fine gennaio del 2019 da un incontro con il team scientifico Bayer, ed a seguito di una gara con altre tre video agency. La sfida richiesta ad Areastream è quella di ideare un format che sia capace di raccontare al paziente come si creano nuovi farmaci e, soprattutto, come si svolge il processo di test sui pazienti. L’obiettivo è quello di rivolgersi ai soggetti affetti da patologie ed ai loro familiari, creando un percorso narrativo che racconti in modo trasparente, lineare e semplice, un concetto complesso come quello della sperimentazione farmaceutica.
La diffusione di programmi Tv di inchiesta e video scandalistici virali ha fatto si che nel tempo la ricerca sullo sviluppo di nuovi farmaci sia visto dal pensiero comune come un percorso a scopo puramente economico dove l’azienda farmaceutica sfrutta il paziente utilizzandolo come una cavia da laboratorio. Lo scopo di Bayer è proprio quello di fare chiarezza su questi temi caldi, smascherando le fake news e delineando il percorso che porta dallo sviluppo del medicinale in laboratorio fino al test finale su pazienti affetti da una determinata patologia. Al cuore di tutto la scelta consapevole del malato che decide di partecipare alla sperimentazione con la speranza di guarire, ma anche di contribuire alla guarigione di altri soggetti affetti dalla stessa patologia.

Lo sviluppo del progetto e l’ideazione dello storytelling

Lo studio del format NON HO DUBBI nasce in tandem con il comitato scientifico Bayer. La domanda da cui siamo partiti insieme è stata: cosa succede quando un paziente diventa partner della ricerca e decide di testare un farmaco?

Per rispondere a questa domanda ci siamo addentrati nello studio della normativa vigente in Italia e dei protocolli dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), abbiamo preso contatto con i vari processi di test in cui il paziente viene seguito e monitorato da un’equipe di medici.

Da questa prima fase di studio nasce a febbraio 2019 il progetto creativo di storytelling. La comunicazione viene affidata alla figura di un unico testimonial che racconta a partire dalla sua professione come la sperimentazione sia un segno di civiltà e di speranza verso sé stessi. Questo secondo passaggio ci ha portati alla scelta del naming “Non ho dubbi”. Queste brevi parole incarnavano per noi una serie di concetti chiave dal punto di vista etico, formale e umano: non ho dubbi dell’efficacia della ricerca sperimentale in ambito farmaceutico; non ho dubbi sull’esistenza di determinati protocolli chiari e trasparenti che legiferano la ricerca sui pazienti; non ho dubbi di poter tornare a una vita normale a partire dalle mie patologie.

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Il lavoro più impegnativo di storytelling è stato proprio quello di tradurre termini tecnici in un linguaggio che fosse il più possibile narrativo. Lo script si è basato su tre pilastri fondanti: informare, documentare e comunicare. Dopo diverse stesure siamo arrivati alla versione definitiva che è diventata il canovaccio dei tre video del format.

La creazione del canale YouTube NON HO DUBBI e le campagne adv

I video prodotti per il format NON HO DUBBI sono stati studiati per essere veicolati su un canale YouTube dedicato e hanno visto la messa online ai primi di giugno 2019. Abbiamo studiato il logo, creato e impostato il profilo YouTube, e pianificato due campagne ADV digital rivolte ai due target differenti: soggetti con familiari ammalati e pazienti dai 50 ai 70 anni.

La scelta del testimonial narrante

NON HO DUBBI nasce con l’idea di avere un unico soggetto narrante. Accantonando l’idea di un testimonial famoso si decide di affidare il volto di NON HO DUBBI a un personaggio della vita comune che svolga un tipo di professionalità inerente alla comunicazione. Dopo un breve casting si decide di affidare il compito a Mario Alberto Catarozzo, avvocato e coach di professione: il connubio perfetto per raggiungere in modo diretto un pubblico non informato su temi che presentano anche cavilli tecnici e legali.

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Le riprese con il nostro partner BIGMOTION

I tre video del format sono stati girati in un’unica giornata di shooting presso gli studi di posa del nostro partner Bigmotion a Cologno Monzese (Milano).

Per le riprese abbiamo scelto di utilizzare una macchina da presa Arri Alexa montata su un carrello, con una fotografia ricostruita in studio a luce naturale, in modo da ottenere un effetto il più neutro possibile. 

La scenografia minimale era un fondo grigio, scelta per mantenere l’attenzione sul soggetto narrante e soprattutto per la possibilità di inserire video con animazioni realizzate in After Effects. L’inserimento di videografiche ha permesso di sintetizzare e rafforzare il racconto del testimonial verso l’utente finale. Al fine di rendere la comunicazione il più naturale possibile abbiamo chiesto a Mario di adattare il copione parlando a braccio, in modo da simulare le sue sedute di coaching.

Il grande tesoro che Areastream ha guadagnato partecipando a questo progetto è stata la possibilità di dimostrare che il concetto di Capitale Narrativo non è da relegare all’utilizzo di marketing commerciale, ma è efficace anche a scopi divulgativi e formativi che possono davvero fare la differenza per i familiari e i pazienti coinvolti nella ricerca farmaceutica.

Produzione video

Credits

  • Director
  • Riccardo Denaro
  • Creative Producer
  • Marzia Trovato
  • DOP Assistant
  • Roberto Chierici
  • Post FX
  • Ivana Capello
  • Testimonial
  • Mario Alberto Catarozzo
  • Make Up Artist
  • Sara De Giorgi
  • Video Digital Strategist
  • Angela De Vinceziis
  • Client
  • Bayer